sabato 2 novembre 2019

Un nemico silenzioso....


Ad Agosto scorso, il giorno 9 precisamente, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto FER-1 (D.M. 04 Luglio 2019) con una serie di incentivi per il settore delle Fonti Energetiche Rinnovabili.
Il Decreto, che incentiva solo impianti di produzione energia con potenza superiore a 20kWp, permette l'accesso agli incentivi solo tramite due modalità distinte: i Registri e le Aste.
Le Aste sono per impianto con potenza superiore ad 1MW, i Registri per tutti gli impianti compresi fra 20kW e 1MW.
I registri sono distinti per tipologia di fonte rinnovabile:

Sono previste delle Tariffe base sulle quali calcolare il rientro dell'investimento, a cui vanno aggiunti dei premi, tra cui quello sull'installazione di impianti fotovoltaici in sostituzione di superfici con eternit.
Questa è l'occasione, quindi, per rilanciare un mercato che ha sofferto la fine degli incentivi nel 2013 e per smaltire una bella fetta di materiale pericoloso.

https://it.wikipedia.org/wiki/Eternit
"Eternit è un marchio registrato di fibrocemento e il nome dell'azienda che lavora prodotti contenenti amianto, appartenente all'azienda belga Etex[1]. I prodotti sviluppati dall'Eternit erano utilizzati in edilizia come materiale da copertura, nella forma di lastra piana o ondulata, o come coibentazione di tubature." (Fonte:Wikipedia) 


Fonte: Corriere Della Sera
Da una simulazione effettuata, con il contingente di 800MW previsto per il gruppo A-2 dei Registri, si potrebbe smaltire una superficie di 1.200 ettari di amianto, pari a quasi 12 milioni di mq, oltre il 20% della superficie ad oggi presente sui nostri territori.

Il premio Amianto del Decreto FER-1, pari a 12€/MWh ovvero 0,012 €/kWh, su tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico, e per tutta la durata di 20 anni degli incentivi, coprirebbe il costo dello smaltimento e rifacimento del tetto.

E' quindi un investimento che viene ripagato totalmente.

Invito quindi, chi avesse la possibilità, o chi non fosse rientrato nel Bando INAIL del click-day, a contattare i tecnici di fiducia e aziende in grado di formulare offerte chiavi in mano per l'installazione di impianti fotovoltaici, e strutturate in maniera tale da poter smaltire l'amianto e rifare la copertura.

E' per la salute del nostro pianeta.......e per la nostra...







martedì 14 maggio 2019


IMPIANTI FOTOVOLTAICI E ... RODITORI....

Cari amici,

dopo parecchio tempo di assenza sono ritornato a scrivere.
Oggi parleremo dei roditori che scorrazzano per i nostri impianti fotovoltaici a nostra insaputa.

Purtroppo che sia un impianto a terra in mezzo alla campagna, che sia un impianto installato su un tetto, i roditori sono onnipresenti... e notoriamente onnivori... attirati dalla gomma che ricopre i nostri cari conduttori di stringa, il cavo che porta il polo positivo e quello che porta il polo negativo.


Il risultato??? una bella sfilza di fermi produzione dovuto alla rilevazione del guasto per cedimento dell'isolamento dei cavi.


Come funziona la rilevazione del guasto da parte dell'inverter?

Dovete sapere che l'impianto fotovoltaico, nel lato DC (corrente continua) è un sistema di tipo IT (secondo la Norma CEI 64-8), cioè tutte le masse metalliche che compongono l'impianto sono collegate fra di loro ma nessuna è collegata a terra.

Questo fa si che al primo guasto a terra che si verifica non c'è interruzione automatica dell'alimentazione, ma solo segnalazione che c'è un guasto in atto e che ci potrebbe essere tensione pericolosa sulle masse metalliche dell'impianto (struttura di supporto, etc..).
L'interruzione dell'alimentazione si verifica però al sorgere del secondo guasto a terra, perchè essendo già in atto il primo guasto, il secondo troverà la strada spianata verso il centro stella vettoriale del sistema facendo però intervenire la protezione a tempo inverso chiamata "sganciatore magnetico" a tempo cioè prossimo allo zero.

Che cosa occorre fare in questi casi?


Munirsi di pazienza, smontare i moduli fotovoltaici della pare che si pensa essere interessati dal guasto a terra e controllare tutti i tratti di cavo solare che transitano fra i moduli e la superficie del tetto.

Quello che potreste trovare è senza ombra di dubbio affascinante...


Particolare dei residui accumulati dal vento

Particolare del cedimento del doppio isolamento dovuto a sfregamento del cavo
con superficie tagliente e successiva scarica verso terra

Impianto fotovoltaico