martedì 25 ottobre 2016

Calo di produzione: che sta succedendo al fotovoltaico italiano?


Fra gennaio e giugno 2016 in Italia c'è stato un impressionante calo del 13,4% della produzione del parco fotovoltaico. In parte dipende dal meteo, ma le cause sono anche altre.

Secondo studi recenti il calo delle prestazioni degli impianti fotovoltaici sono da imputare a due principali fattori:
  1. obsolescenza dei moduli fotovoltaici. I moduli fotovoltaici per essere venduti devono avere secondo la CEI EN 61215 un decadimento non più alto del 10% al 10° anno, non più del 20% al 25° anno; è chiaro che il settore, sospinto dal vento degli incentivi, ha accelerato la produzione dei vari fabbricanti di moduli mondiali a discapito della qualità. Quindi molti moduli fotovoltaici presentano un decadimento maggiore di quello previsto ( e in alcuni casi addirittura disastroso);
  2. il taglio e rimodulazione degli incentivi e tutta la serie di balzelli introdotta dai vari governi quando hanno visto che il settore era "trainante" per l'economia hanno fatto sì che molti investitori (perlopiù stranieri) abbiano ridotto all'osso le manutenzioni e in qualche caso addirittura abbandonato le operazioni di manutenzione, ragion per cui l'impianto è lasciato un pò all'incuria....e non lavora al massimo delle sue performance.
Tutti gli impianti fotovoltaici costruiti ed allacciati alla rete con il I, II, III, IV e V° Conto Energia hanno una Convenzione con il Gestore dei Servizi Energetici per l'erogazione dell'Incentivo per una durata di 20 anni (rimodulata a 24 con il Decreto Spalma-Incentivi).
Questo ci dovrebbe far supporre quindi che i materiali con i quali sono costruiti dovrebbero essere di prima scelta, ma questo non è vero per tutti i produttori di moduli fotovoltaici; molti hanno dichiarato bancarotta già a fine del 2013 per cui molti proprietari di moduli fotovoltaici (i quali attualmente ancora godono della Garanzia di Prodotto di 10 anni) non trovando più un interlocutore dall'altra parte hanno due strade da seguire:
  • cambiare i moduli fotovoltaici che presentano delle problematiche con quelli di altri produttori facendo attenzione alle caratteristiche elettriche ed allo smaltimento;
  • lasciare tutto così come sta.
I secondo sono parecchi, purtroppo, non hanno la forza economica per sostituire un lotto di moduli (nonostante il prezzo sia sceso molto, addirittura ora costano 1/3 del 2009) a causa del costo dei vari balzelli IMU, TASI, IRAP, etc.. sostenuti nel corso degli anni e quindi scelgono di lasciare che l'impianto produca meno kWh ma non possono (o in alcuni casi non vogliono) metter mano ai portafogli per sostituire i moduli.

Tutto questo si riflette sul mercato con un isterismo generale da parte dei Produttori di energia in possesso di impianti fotovoltaici, nessuno che ti permette di fare un check-up dell'impianto (a parte pochi che lo fanno fare agli "eletti"...che magari avranno competenza pari a ZERO ma siccome la Banca del cliente gli accetta i report prodotti vanno avanti..) nessuno che ti ci fa metter mano per paura che salti fuori qualcosa.

La mia missione invece è molto semplice ed il mio motto molto chiaro "MAXIMIZE YOUR PLANT" tradotto suona come "MASSIMIZZA IL TUO IMPIANTO" ...io li "spremo" fino all'ultimo kWh.. fino all'ultima goccia...!!!
A buon intenditor quindi.. 

Nessun commento:

Posta un commento